Statuto

A.M.P.R.A.

 

Associazione di Medicina e Psicologia per la Ricerca-Azione

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SENZA FINI DI LUCRO

 

Denominata A.M.P.R.A. Associazione di Medicina e Psicologia per la Ricerca-Azione

 

I soci fondatori sono:

 

1. Patrizio Sisto, Presidente

 

2. Elena Vlacos, Segretario

 

3. Luigi Collivasone

 

 

E’ costituita l’Associazione senza fini di lucro denominata “A.M.P.R.A.”, il cui scopo è:

Diffondere e agevolare interventi di tipo preventivo, curativo e formativo per la salutogenesi e il benessere della persona a favore di soggetti in difficoltà e svantaggiati, per motivi riconducibili a disagio socio-economico, condizioni sanitarie, patologie mediche e psicologiche, handicap, disturbi dell’infanzia tra cui i disturbi dell’apprendimento, fragilità di vario genere.

 

A.M.P.R.A. prende in considerazione tali soggetti durante tutto l’arco del loro ciclo di vita.

 

Possono essere attuati interventi di sostegno al singolo e alla sua intera famiglia, con particolare attenzione ai nuclei con minori, anziani, e disabili, attraverso l'intervento di volontari o di operatori professionali appositamente individuati.

 

Per la realizzazione dei suoi scopi l'Associazione può attivare una rete di collaborazioni tra le cooperative, le associazioni - anche di volontariato - e con gli enti pubblici e privati operanti nella medesima direzione.

 

A.M.P.R.A. si impegna nella promozione di un approccio alla cura in senso olistico e integrato, centrato sulla unicità di ogni persona al fine di valorizzare le risorse e le potenzialità specifiche dei singoli.

 

L'associazione può inoltre svolgere altre attività accessorie ed integrative di tipo istituzionale, quali ad esempio:

 

• promuovere manifestazioni di ogni genere come conferenze, incontri, dibattiti, tavole rotonde, seminari, stages, convegni, congressi, percorsi professionali formativi, esposizioni e mostre;

 

• curare la pubblicazione di riviste, libri, opuscoli e cataloghi;

 

• intrattenere rapporti e scambi culturali con Università, Associazioni e Fondazioni, sia italiane sia straniere, che perseguono scopi similari;

 

• promuovere corsi di studio anche istituendo borse, a favore di persone o famiglie svantaggiate, in temporanea difficoltà, particolarmente bisognose per motivi riconducibili a disagio socio-economico, condizioni sanitarie, handicap, fragilità sociale.

 

La disciplina dell’associazione è contenuta nello statuto allegato che costituisce parte integrante del presente atto.

 

STATUTO

 

Art. 1 - Denominazione, sede e durata dell’Associazione.

 

È costituta l’Associazione di volontariato denominata .”. A.M.P.R.A. ( Associazione di Medicina e Psicologia per la Ricerca-Azione). L’ attività dell’Associazione e i rapporti tra gli associati sono regolati dalle norme del presente statuto in conformità con quanto prescritto dalla L. n. 266/1991 e dalla l.r. n. 22/1993.

 

L’Associazione ha sede in via Predamasco 8, Travacò Siccomario (Pv)

 

L’Associazione ha durata illimitata.

 

Art. 2 - Oggetto e scopo dell’Associazione.

 

L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della medicina e della psicologia.

 

L’Associazione, avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie dei propri aderenti, svolge attività di tipo preventivo, curativo e formativo, nel territorio nazionale e straniero.

 

In attuazione dello statuto l’Associazione può disciplinare, con uno o più regolamenti approvati dall’assemblea ordinaria, le modalità di svolgimento dell’attività degli aderenti, i caratteri dell’impegno nei confronti dell’Associazione, lo svolgimento delle assemblee, i rapporti con eventuali dipendenti, e altri aspetti organizzativi ritenuti importanti.

 

Art. 3 - Aderenti all’Associazione.

 

Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che ne condividono le finalità e si impegnano a realizzarle, nel rispetto dello statuto e degli eventuali regolamenti attuativi.

 

L’ammissione a socio è decisa dal Consiglio Direttivo su richiesta scritta dell’interessato. Nella domanda di adesione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve le disposizioni dello statuto, le disposizioni dei regolamenti attuativi e i deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

 

Art. 4 - Diritti e doveri degli aderenti.

 

Gli aderenti possono essere:

 

soci volontari, che prestano la loro attività personale, spontanea per il raggiungimento degli scopi dell’associazione;

 

soci sostenitori, che versano il contributo stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo.

 

soci onorari, su delibera del Consiglio Direttivo.

 

Tutti i soci godono degli stessi diritti e sono tenuti al rispetto dei medesimi doveri. Tutti i soci, in regola col versamento della quota sociale annuale se prevista, godono del diritto di votare in assemblea e di candidarsi per le cariche sociali.

 

Agli aderenti potrà essere riconosciuto un contributo per l’attività svolta oltre ad essere rimborsati, nei limiti e con le modalità preventivamente fissate dal Consiglio Direttivo, delle spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività, purché documentate.

 

Il socio può, in qualsiasi momento, recedere dall’associazione, con comunicazione scritta indirizzata al Consiglio Direttivo. Il recesso ha effetto dal giorno in cui è pervenuta la comunicazione del recedente.

 

Art. 5 - Esclusione del Socio.

 

Chiunque aderisce all’Associazione può esserne escluso in caso di rilevante inadempimento agli obblighi stabiliti dallo statuto o per altri gravi motivi ( in seguito a comportamenti lesivi degli interessi dell' Associazione).

 

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con provvedimento motivato e comunicato all’interessato. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, il destinatario di tale provvedimento può ricorrere all’Assemblea che decide in via definitiva con il metodo del contraddittorio.

 

Art. 6 - Organi dell’Associazione.

 

Sono organi dell’Associazione:

 

l’Assemblea dei soci;

 

il Consiglio direttivo;

 

il Presidente.

 

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

 

Art. 7 - L’Assemblea dei Soci

 

L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione.

 

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Segretario.

 

L’Assemblea deve essere convocata dal Presidente almeno una volta all’anno. per l’approvazione del bilancio consuntivo, o qualora ne facciano richiesta almeno un decimo degli aderenti. L’Assemblea può essere convocata dal Presidente ogniqualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di almeno 1/10 dei soci.

 

L’Assemblea viene convocata mediante comunicazione scritta spedita ai singoli soci o mediante avviso affisso nella sede dell’Associazione almeno dieci giorni prima della data fissata per l’Assemblea. La convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della riunione e degli argomenti trattati.

 

L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei soci presenti, di persona o per delega, purché in regola col pagamento della quota associativa annuale, se prevista.

 

Gli aderenti possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Ciascun aderente può presentare un massimo di 1 delega.

 

Delle riunioni dell’Assemblea è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario, che deve essere conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti i soci.

 

Art 8 - L’Assemblea ordinaria.

 

L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti.

 

L’Assemblea ordinaria:

 

elegge i componenti del Consiglio Direttivo;

 

discute e approva il bilancio consuntivo;

 

approva gli indirizzi generali e i programmi di attività dell’Associazione predisposti del Consiglio Direttivo;

 

discute e approva gli eventuali regolamenti attuativi che disciplinano la vita dell’Associazione.

 

Art 9 - L’Assemblea straordinaria.

 

L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno 2/3 degli aderenti, ed in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà degli aderenti, salvo quanto previsto in caso di scioglimento dell’Associazione.

 

L’Assemblea straordinaria:

 

modifica lo statuto dell’associazione, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo degli aderenti;

 

delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

 

3.Il cambiamento della sede dell’Associazione non necessita dei quorum deliberativi di cui al primo comma del presente articolo.

 

Art. 10 - Consiglio Direttivo.

 

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di sette componenti eletti dall’Assemblea ordinaria tra gli aderenti, per la durata di sei anni con possibilità di essere rieletti.

 

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente dell’Associazione e il Tesoriere ed il Segretario.

 

3.Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno 12 volte l’anno, su convocazione del Presidente o quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. Le deliberazioni del Consiglio per essere valide devono essere prese con l’intervento della maggioranza dei suoi componenti e a maggioranza dei voti validamente espressi.

 

4.Il Comitato Direttivo ha i seguenti compiti:

 

sottoporre all’approvazione dell’Assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;

 

predisporre il programma generale dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea ordinaria

 

determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea ordinaria, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa;

 

assumere, eventualmente, il personale necessario al funzionamento dell’Associazione .

 

accogliere o rigettare le domande degli aspiranti aderenti;

 

deliberare, secondo quanto dispone l’art 5 del presente statuto, l’esclusione del socio

 

ratificare nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza.

 

5. In caso di cessazione dalla carica di uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla loro surrogazione nominando i primi non eletti secondo i voti ottenuti in assemblea. Nel caso di cessazione di più della metà dei consiglieri, il Presidente deve senza indugio convocare l’Assemblea ordinaria per la rielezione dell’intero Consiglio Direttivo.

 

Art. 11 - Il Presidente

 

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri a maggioranza di voti. Presiede l’Assemblea ordinaria e straordinaria e lo stesso Consiglio Direttivo.

 

Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa dalla stessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’Assemblea ordinaria.

 

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio.

 

Il Presidente svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive impartite dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, in caso di necessità ed urgenza può compiere atti di straordinaria amministrazione che devono essere ratificati dal Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva. Il Presidente riferisce al Consiglio Direttivo in merito all’Attività compiuta.

 

Il Segretario dell’Associazione sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato all’esercizio delle sue funzioni.

 

Il Segretario dell’Associazione coadiuva il Presidente e il Vicepresidente nell’amministrazione dell’Associazione, redige i verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, cura la tenuta dei libri sociali e ne assicura la libera visione ai soci.

 

 

 

Art. 12 - Le risorse economiche dell’Associazione

 

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

 

quota associativa, se prevista dall’Assemblea;

 

contributi straordinari degli aderenti o di privati, donazioni e lasciti testamentari;

 

contributi e rimborsi corrisposti da amministrazioni pubbliche, in regime di convenzione o di accreditamento o a titolo di finanziamento di progetti o attività;

 

contributi di organismi internazionali;

 

entrate derivanti da attività commerciali e produttive purché marginali ai sensi delle leggi fiscali;

 

beni mobili, beni mobili registrati e beni immobili di proprietà dell’Associazione;

 

ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, purché consentita da norme di legge o regolamento.

 

L’importo della quota associativa, se deliberata dell’Assemblea ordinaria, è stabilito dal Consiglio Direttivo. L’aderente non ha alcun diritto sulla quota o sui contributi versati, né può chiederne la restituzione in caso di proprio recesso o di esclusione o in caso di scioglimento dell’Associazione.

 

Art. 13 - Divieto di distribuzione degli utili

 

L’Associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

 

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per lo svolgimento delle attività istituzionali e comunque nel rispetto delle disposizioni di legge e di regolamento.

 

Art. 14 - Il Bilancio dell’Associazione

 

L’Esercizio dell’Associazione si apre per l'anno 2014, il giorno 13 novembre, e si chiude il 31 dicembre 2015, per tutti gli altri anni si aprirà il 1 Gennaio per chiudersi il 31 dicembre.

 

Per ogni esercizio è predisposto un bilancio consuntivo.

 

Il bilancio consuntivo deve rappresentare la situazione patrimoniale dell’Associazione e i risultati della gestione, indicando le entrate e le spese sostenute nel corso dell’anno. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

 

I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e depositati presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti gli aderenti.

 

I bilancio sono approvati dall’Assemblea, sentita la relazione e i parei espressi Dal Collegio dei Revisori ove previsto e attivato, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il bilancio consuntivo.

 

Art. 15 - Assicurazione dei volontari

 

Tutti gli aderenti dell’associazione che prestano attività di volontariato o di collaborazione retribuita sono assicurati personalmente per malattia, infortunio e responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art 4 della L. n. 266/1991, e sono a tal fine iscritti in apposito registro di volta in volta aggiornato.

 

L’Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da propria responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.

 

Art. 16 - Convenzioni

 

L’Associazione può stipulare convenzioni con altri enti e soggetti. L’oggetto di tali convenzioni deve essere uniforme al programma di attività, di cui all’art 10, 4° comma, del presente statuto, approvato dall’Assemblea dei soci. Le convenzioni sono stipulate dal Presidente quale legale rappresentante dell’Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, che ne determina anche le modalità di attuazione. Copia di ogni convenzione è custodita presso la sede dell’Associazione.

 

Art. 17 - Dipendenti e collaboratori

 

L’Associazione può assumere dipendenti e può giovarsi dell’opera di lavoratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. n. 266/1991 e successive modifiche. I rapporti tra l’Associazione ed i suoi dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e dal contratto collettivo applicabile a ciascun rapporto.

 

Art. 18 - Scioglimento dell’Associazione

 

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dal Consiglio Direttivo con Assemblea straordinaria regolarmente costituita con la presenta di tutti i soci fondatori.

 

in caso di scioglimento, per qualsiasi causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il fondo comune ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, salvo diversa destinazione imposta dalla legge al momento dello scioglimento.

 

Art. 19 - Legge applicabile

 

1.Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni legislative in materia