NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

CENTRO CLINICO ITALIANO PER L'ADHD

PER IL BAMBINO E L'ADULTO

NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

PER IL BAMBINO CON ADHD E DISTURBO DEL COMPORTAMENTO

 

Collabora con il Centro Italiano per l’ADHD anche la Dott.ssa Federica Ferro, medico neuropsichiatra infantile, con particolare esperienza nei disturbi psicopatologici dell’adolescenza e nei disordini del neurosviluppo (ADHD, autismo).

 

IL NEUROPSICHIATRA INFANTILE PER L'ADHD.

 

Il ruolo del Neuropsichiatra Infantile nella presa in carico del paziente con ADHD è molto ampio, riguardando sia la diagnosi che il monitoraggio clinico e la terapia del paziente e il supporto alle famiglie e alla scuola.

La diagnosi può essere formulata sia dal medico che dallo psicologo mediante un protocollo che prevede la valutazione dell’attenzione e degli aspetti psicopatologici mediante questionari standardizzati somministrati al paziente, ai genitori e agli insegnanti. E’ importante effettuare sempre anche un esame neurologico e psichico del paziente per escludere la presenza di

eventuali altre condizioni associate.

Per quanto riguarda la terapia, bisogna ricordare che esistono diverse tipologie di intervento che possono essere di volta in volta scelte sulla base delle necessità e delle caratteristiche del singolo paziente, come si vede molto bene dalla grande varietà di professionisti che collaborano con il Centro Italiano per l’ADHD.

Nello specifico, rispetto al ruolo del Neuropsichiatra Infantile, va sottolineato che vi sono diversi trattamenti farmacologici che possono essere utilizzati nei pazienti più gravi per ridurre l’iperattività e migliorare l’attenzione e/o per trattare i disturbi correlati all’ADHD.

Spesso, infatti, tale patologia si associa ad altre manifestazioni psicopatologiche, come disturbi d’ansia, disturbi dell’umore, disturbo oppositivo provocatorio, disturbo del controllo degli impulsi e disturbo della condotta.

Bisogna ancora ricordare che prima della somministrazione di qualsiasi farmaco è necessario informare la famiglia e il paziente dei risultati che ci aspettiamo dal farmaco e dei possibili effetti collaterali e raccogliere il consenso scritto. Nel caso degli psicofarmaci è poi necessario effettuare un elettrocardiogramma e degli esami ematochimici di controllo che vengono prescritti dallo specialista e devono essere ripetuti 1-2 volte l’anno.

Il medico e /o lo psicologo effettuano poi il monitoraggio clinico dei pazienti e sono a disposizione delle famiglie e della scuola per fornire indicazioni sulla gestione di questi ragazzi.